Il totem per Antonio Marras è l’asse tra terra e cielo. Celebra la verticalità: base salda e forma che si slancia fino a farsi quasi immateriale. Non è un insieme di metalli, ma un raccoglitore di ombre: la superficie cattura la luce e la trasforma in sfumature. È un guardiano, memoria della nostra origine e del nostro sguardo verso le stelle.
Qui i tre totem sono ADON, SID ed HEKATE, forme che sfidano la gravità e paiono respirare alla luce della luna.
Sculture che non seguono le norme e che escono dai margini: nascono da un processo fatto di trasformazioni in cui elementi esistenti, metalli differenti, dimenticati o pensati per altri usi vengono assemblati, incastrati, accoppiati, fino a diventare qualcosa di nuovo.
Opere di Antonio Marras nate nei laboratori di De Castelli.